<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4942745513749309955</id><updated>2011-11-27T16:42:03.141-08:00</updated><category term='Capitolo 1'/><category term='libro'/><category term='thriller'/><category term='romanzo'/><title type='text'>Killer mood</title><subtitle type='html'>Romanzo online</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://romanzocacciatrice.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4942745513749309955/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://romanzocacciatrice.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Weirde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16583424600697425125</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='30' src='http://bp1.blogger.com/_QPF38BNaL8c/R_5KEXfo6kI/AAAAAAAAAA8/0bH0hmAehIw/S220/avatar.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>3</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4942745513749309955.post-4992822619918635</id><published>2009-09-28T01:41:00.000-07:00</published><updated>2010-04-14T04:40:31.513-07:00</updated><title type='text'>Capitolo 3</title><content type='html'>Fu così che Sofia si ritrovò nello studio di una psicologa. Tesa, arrabbiata e ansiosa.&lt;br /&gt;La dottoressa seduta di fronte a lei sapeva chi lei era realmente e cosa faceva per vivere, infatti Levin l’aveva scelta proprio per quel motivo, perché trattava gente come lei, killer in crisi. Ed era una persona fidata essendo la cognata del suo capo, perciò poteva dirle tutto quello che voleva. Peccato in questo momento volesse dirle solo di andarsi a farsi fottere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non solo Sofia si trovava lì quasi contro la sua volontà, ma la donna che aveva davanti incarnava proprio il tipo che lei più odiava: bella, sofisticata, vestita in abiti firmati, gambe lunghe fino al mento e un’aria di sufficienza stampata in faccia. Era insomma chiaramente una grandissima stronza. E Levin si aspettava che parlasse con lei. &lt;br /&gt;Cosa le toccava fare per tenersi un uomo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La stronza la fissò negli occhi, sorrise in un modo falso e zuccheroso, che fece dolere i denti di Sofia e poi attaccò a parlare in modo annoiato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Chi ha preso appuntamento per lei ha detto che  ha bisogno di aiuto per controllare la rabbia. Come tutte le emozioni, la rabbia non è mai giusta, o sbagliata: c'è, e bisogna prenderne atto, comprenderla, e gestirla al meglio. Chi riesce a mettere la sordina alla rabbia, non sempre ne ricava benessere, perché si tratta di un segnale molto importante: che qualcuno o qualcosa sta calpestando il nostro Io. Inghiottire la rabbia fa male, gridarla anche. Esplodere non è poi terribile, come alcuni temono, soprattutto fra le donne, ma comunque di solito è inutile, non risolve, ma perpetua il problema e, infatti, si tende poi ad arrabbiarsi di nuovo e ancora, per lo stesso motivo. Anche in ambito educativo si tratta di imparare a dialogare con la propria rabbia per trasformarla in una relazione conflittuale e quindi gestibile. La rabbia va usata per dare energia a una richiesta basata sui propri desideri, non per cercare di stabilire come l'altro deve comportarsi. Il primo passo per cercare di allearsi con la propria rabbia è ascoltarla bene, e cercare di capire chiaramente il suo messaggio: dove ci sentiamo colpiti, cosa vorremmo. Spesso la rabbia nasce da fonti interiori. Allora, come prima cosa, cerchiamo di capire davvero perché siamo arrabbiati. Perciò, quando cominciamo a sentirci in collera, chiediamoci: La mia rabbia è obiettivamente giustificata? E' adeguata a alla situazione che sto vivendo? Può dipendere da particolari significati che sto attribuendo al comportamento di chi mi sta di fronte? Può dipendere dai pensieri che si stanno susseguendo nella mia mente? Se mi sto arrabbiando con una persona importante per me, è possibile che mi dia una certa soddisfazione trovare qualche motivo per attaccarla…….&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo la prima frase il cervello di Sofia si sconnesse dalle sue orecchie. Che grande montagna di stronzate. E lei avrebbe dovuto ascoltare quella baldracca parlare ben 60 minuti? Era una missione impossibile. E poi nemmeno lei credeva a ciò che stava uscendo dalla sua bocca dipinta di un rosso talmente accesso da urlare Puttana da 3 soldi al mondo e che probabilmente costava più di 80 euro. Guardala lì. Scarpe tacco 15 da 500 euro. Abitino firmato da almeno 1800 euro. Quella non era una donna era un assegno ambulante. Un assegno firmato dal figlio del capo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E probabilmente lei lo cornifica poiché un solo uomo non poteva bastare per mantenerla in tanto lusso. Però... se lui un giorno lo scoprirà forse suo padre mi chiederà di ucciderla! Questo sì che è un pensiero positivo. Mi sento già meglio! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Già immagino il piacere di poterla sventrare e vedere come il suo interno sia ancora peggio del suo esterno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sofia spronata da queste fantasie riuscì addirittura a sorriderle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La psicologa la guardò compiaciuta. –Vedo dalla sua espressione che si riconosce nella mia diagnosi. Immagino si sia già chiesta molte volte da cosa scaturisce la sua rabbia? Che risposta si è data?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-In realtà non credo la mia rabbia derivi da un fatto preciso, io sono sempre arrabbiata. Perennemente. Perciò cercare una causa è inutile. Tutto qui. Punto. –tagliò corto Sofia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La psicologa si corrucciò e arricciò in una piccola smorfia le labbra coperte da un costoso rossetto scarlatto. –Non  è possibile, tutto ha una causa, anche la sua rabbia atipica. Deve cercare di scavare nel suo profondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’unica cosa che Sofia avrebbe voluto scavare erano le cavità orbitali della donna che aveva davanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La poverina non sapeva che avrebbe potuto morire da lì a poco e continuava imperterrita- Mi parli dei suoi genitori. - la esortò.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Non li ho mai conosciuti .- tagliò corto Sofia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La psicologa si illuminò tutta felice di essere tornata su sentieri ben conosciuti. - Allora forse la solitudine e l’abbandono che ha provato nella sua infanzia stanno alimentando la sua rabbia odierna e solo riconoscendo il suo bisogno di affetto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sofia si alzò dalla poltrona e la interruppe bruscamente avvicinandosi alla sua scrivania  -Se devo cercare una causa alla mia rabbia allora ne trovo solo una: la mia sete. E sa di cosa ho sete?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La psicologa scosse la testa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sofia le si avvicinò ancora e la guardò fredda negli occhi- Di sangue.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La psicologa sbiancò e restò zitta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sofia sorrise soddisfatta, le voltò le spalle e si apprestò ad uscire dal suo studio- credo che per oggi la seduta sia conclusa, non crede?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-S-S-sì. - balbettò la donna&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Bene. - concluse Sofia e uscì sbattendo la porta con forza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Levin l’avrebbe pagata per averle fatto passare questa tortura. Aveva sete e questo la rendeva molto nervosa. Nervosa, arrabbiata e affamata. Voleva vedere scorrere del sangue. Fiumi di sangue. Mmmm solo il pensiero le faceva venire l’acquolina in bocca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arrivata a casa, Sofia preparò la sua trappola: tese davanti alla porta d’ingresso un filo di nylon trasparente poi ne collegò un capo alla maniglia e l’altro alla sicura di una granata a cui aveva tolto quasi tutta la polvere esplosiva, sarebbe bastata una piccola vibrazione e Boom l’esplosione era servita. Perfetto. Sarebbe stato un bellissimo spettacolo&lt;br /&gt; Girò il divano in modo che fosse rivolto verso la porta e poi si sedette ad aspettare. Normalmente non riusciva a stare ferma a lungo, ma questa volta la sua sete di vendetta la rese abbastanza calma da sopportare l’immobilità. Presto qualcuno avrebbe sofferto, l’attesa del dolce profumo del dolore l’attanagliava.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo un’ora la porta si socchiuse, facendo vibrare il filo di nylon, la sicura venne disinnescata e la granata esplose. Il boato fu molto forte, la porta in legno si scardinò e volò sopra il divano, gli stipiti furono frantumati in lunghe schegge di legno appuntite  e colui che stava entrando fu invece scaraventato all’indietro nel corridoio finendo a sbattere contro la parte opposta con un tonfo molto soddisfacente ed un gemito. Sofia annusò l’aria, e percepì legno polvere e profumo di carne e capelli bruciacchiati e sangue&lt;br /&gt;Il suo memento di gloria fu interrotto dall’urlo di rabbia di Levin, un ruggito che avrebbe intimorito tutti ma certo non lei. L’uomo comparve sulla soglia e la fissò con gli occhi carichi d’odio. Le schegge lo avevano ferito sopra l’occhio destro, sulle guance e un detrito gli si era conficcato nella spalla. Doveva fare molto male. Sofia sorrise.&lt;br /&gt;-Che cazzo ti salta in mente?! Mi volevi uccidere!? -ruggì Levin avanzando verso di lei. Sofia si alzò con tutta calma dal divano e lo fissò gelida.&lt;br /&gt;-Non essere melodrammatico Levin. Se avessi voluto ucciderti saresti morto, ho solo voluto punirti per l’appuntamento con la psicologa a cui tu mi hai costretto ad andare. E’ stato un inferno e meritavi di passare anche tu qualche attimo difficile!&lt;br /&gt;Gli occhi di Levin si spalancarono -Sofia hai fatto esplodere una bomba in casa nostra! Non ti sembra un tantino eccessivo come punizione per averti chiesto di andare da una psicologa? Cosa che tra l’altro ho fatto per il tuo bene! Come puoi paragonare le due cose?! Guardami, sono ferito e sanguinante e perché? Per un tuo capriccio!? Tu sei veramente pazza!- le si avventò contro e le afferrò il collo stringendolo con forza. Sofia gli conficcò le unghie nei polsi e gli sferrò un calcio allo stinco destro. Levin le lasciò il collo e le fermò le braccia dietro la schiena, Sofia reagì con una testata contro la fronte di lui, poi passò una gamba tra le sue e gli colpì il retro del ginocchio sinistro, facendogli perdere l’equilibrio. Levin la trascinò con lui senza mollare la stretta ed iniziarono a rotolare avvinghiati per il pavimento coperto di detriti.&lt;br /&gt;-stavolta ti ammazzo! Come hai potuto farmi una cosa del genere?!-&lt;br /&gt;-Ho potuto perché tu hai usato il nostro rapporto per spingermi ad andare da quella stronza della cognata del capo! Hai idea di quanto sia odiosa! Ti meritavi questo e anche di peggio!&lt;br /&gt;-Psicopatica!&lt;br /&gt;-Bastardo demente!&lt;br /&gt;-Dovrei ucciderti per questo! Hai idea di quanto sia difficile trovare un buon falegname in questa città!&lt;br /&gt;-Sicuramente è più difficile che trovare un killer mediocre come te! Che razza di professionista sei, per non accorgerti di una trappola così ovvia? Era collegato alla maniglia cazzo!&lt;br /&gt;-Non pensavo di dover stare all’erta anche tornando a casa mia.&lt;br /&gt;-Abiti con me e sai come sono!&lt;br /&gt;-E’ proprio perché lo so che non mi spiego perché cazzo tenga così tanto a te. Non è normale che io voglia scoparti anche ora dopo che hai cercato di uccidermi.&lt;br /&gt;-Io non starei mai con uno normale e ora stai un pò zitto -intimò Sofia incollando le sue labbra a quelle di Levin.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4942745513749309955-4992822619918635?l=romanzocacciatrice.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://romanzocacciatrice.blogspot.com/feeds/4992822619918635/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://romanzocacciatrice.blogspot.com/2009/09/capitolo-3.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4942745513749309955/posts/default/4992822619918635'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4942745513749309955/posts/default/4992822619918635'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://romanzocacciatrice.blogspot.com/2009/09/capitolo-3.html' title='Capitolo 3'/><author><name>Weirde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16583424600697425125</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='30' src='http://bp1.blogger.com/_QPF38BNaL8c/R_5KEXfo6kI/AAAAAAAAAA8/0bH0hmAehIw/S220/avatar.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4942745513749309955.post-7340448492494993657</id><published>2009-06-20T05:42:00.000-07:00</published><updated>2009-06-20T05:44:51.308-07:00</updated><title type='text'>Capitolo 2</title><content type='html'>Sofia iniziava a credere di avere un tantino esagerato con Levin. Erano passati tre giorni, e lui, come gli aveva ordinato, non si era più fatto vedere. Non era tornato a casa nemmeno per prendere un cambio di vestiti.&lt;br /&gt;Convivevano ormai da quasi un anno, tutte le sue cose erano in quell’appartamento, eppure non era venuto a prendere nulla. Sofia, non voleva ammetterlo ma era un po’ preoccupata e molto gelosa. Dove cazzo era andato a dormire?Che fosse andato a pernottare da una delle sue ex? Che gli fosse successo qualcosa?&lt;br /&gt;Dicendogli di non farsi vedere per almeno tre giorni, lo aveva praticamente buttato fuori di casa. Sofia aveva davvero esagerato stavolta e se ne rendeva conto. Levin era il primo uomo con cui era riuscita ad instaurare un rapporto quasi normale. Lui sopportava i suoi sfoghi di rabbia, e lei sopportava le sue pignolerie, in qualche modo riuscivano a stare insieme senza aver voglia di uccidersi a vicenda. Una cosa che non le era mai successa prima! Di solito dopo un mese aveva voglia di strangolare l’uomo con cui stava e….ora che ci pensava…un paio di volte l’aveva fatto, ma con Levin sembrava funzionare tutto bene. Per questo otto mesi prima aveva deciso di fare il grande passo e chiedergli, a modo suo naturalmente, di venire a convivere con lei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una notte, mentre stavano a letto completamente rilassati grazie al fantastico sesso che avevano appena fatto, gli aveva detto –Sai in questo appartamento tengo armi che costano una fortuna mi preoccupa lasciarle incustodite mentre non ci sono. Dovrei prendermi un cane da guardia forse…-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Meglio di no, gli spareresti la prima volta che ti abbaia contro.- aveva commentato lui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Già hai ragione, allora forse dovrei chiedere a qualcuno con una faccia da mastino di venire a vivere con me, sarebbe più o meno la stessa cosa, no?-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-E’ forse una proposta per me questa?-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Forse, dipende se ti interessa o no.-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Forse mi interessa.- le aveva risposto, e il giorno dopo aveva traslocato da lei. Non c’era bisogno di smancerie con Levin, lui la capiva al volo. E lei adesso lo aveva cacciato di casa per una cavolata!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era il suo solito problema. Sbollita la rabbia riusciva a ragionare lucidamente, ma quando il sangue le ribolliva il suo cervello andava in corto circuito e l’unica cosa a cui riusciva a pensare era la violenza. Se non l’avesse allontanato da lei avrebbe rischiato di fare veramente del male a Levin…..ma ora lui probabilmente la considerava una pazza più furiosa di quello che aveva creduto e non avrebbe più voluto aver a che fare con lei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una chiave che girava nella serratura interruppe i suoi cupi pensieri e Sofia si ritrovò davanti Levin. Indossava ancora gli abiti di tre giorni prima, ma sembrava tutto intero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Dove cazzo sei stato?-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Levin sospirò stancamente per niente sorpreso di venire accolto in questo modo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Mi sono fatto ospitare dal capo. Che altro potevo fare? Non avevo abbastanza soldi per un albergo e poi così potrai chiedere conferma ai ragazzi di dove mi trovavo e non mi potrai accusare di essere andato a scopare qualche puttana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Non potevi avvertirmi? Chiamare ? Io ero preoccupata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Sei stata tu a dirmi di non fami vedere o sentire per almeno tre giorni, io ho fatto semplicemente ciò che mi hai detto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Lo so, ma….&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Niente ma. Io ho ragione e tu torto. Ora vado a fare una doccia e a cambiarmi. Mi faccio schifo da solo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Levin andò verso la camera da letto e Sofia non lo seguì. Doveva cercare di calmarsi. Levin era tornato, non doveva aggredirlo. Tutto sembrava a posto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si sedette sul divano e cercò di guardare la tv.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo circa mezzora Levin la raggiunse, profumato, elegante e sbarbato.&lt;br /&gt;-Ora sì che mi sento di nuovo me stesso. La prossima volta che mi cacci di casa lasciami ameno fare una piccola valigia.&lt;br /&gt;-Ah Ah divertente. Spero non ci sia una prossima volta.&lt;br /&gt;-Anche io. E so che devo stare attento a quello che dico dopo che abbiamo completato un incarico. So che la violenza  e il sangue ti rendono…..suscettibile….&lt;br /&gt;-Pazza ?&lt;br /&gt;-Diciamo instabile.&lt;br /&gt;-Grazie tante.&lt;br /&gt;-Di niente. No, sul serio, ti conosco e lo so, ma non posso prometterti che non succederà di nuovo, non so quale frase potrà farti incazzare e……sinceramente preferirei vivere fino a diventare vecchio . Non ci tengo a farmi ammazzare da te.&lt;br /&gt;-Allora cosa intendi fare? Mi molli e ti fai assegnare un altro pater?&lt;br /&gt;-Certo che no, come ho appena detto ci tengo a non farmi ammazzare da te. E poi mi piace vivere pericolosamente e mi piaci tu.&lt;br /&gt;-Tu non sei normale.&lt;br /&gt;-Credo anch’ io. Ma rimane il fatto che dovremo fare qualcosa per…..smorzare i tuoi istinti omicidi. In questi tre giorni ci ho riflettuto e credo proprio tu debba andare da uno psicologo.&lt;br /&gt;-Coooooooosa? Stai scherzando vero?!&lt;br /&gt;-Affatto. Potrebbe aiutarti a controllare la tua rabbia.&lt;br /&gt;-Io non ci vado da uno psicologo.&lt;br /&gt;-Perché no?&lt;br /&gt;-Perché non sono pazza.&lt;br /&gt;-Non ci vanno solo i pazzi dallo psicologo, ci vanno tante persona più normali di te.&lt;br /&gt;-Io non ci vado. Non voglio parlare ad un estraneo dei fatti miei e sentirmi dire cosa dovrei fare coi miei sentimenti. Sono tutte puttanate! Rischierei di uccidere lo psicologo dopo due sedute.&lt;br /&gt;-Questo è vero. Ma non potresti cercare di controllarti per almeno….diciamo dieci sedute? Non una di più. Dieci sedute e basta.&lt;br /&gt;-No.&lt;br /&gt;-Dai fallo per me.&lt;br /&gt;-Ho detto no E non cercare di farmi gli occhi dolci che non funziona.&lt;br /&gt;-Ti prego&lt;br /&gt;-Oh….e va bene quando fai il broncio non so dirti di no, ma solo dieci sedute non una di più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fu così che Sofia si ritrovò nello studio di una psicologa. Tesa, arrabbiata e ansiosa.&lt;br /&gt;La dottoressa seduta di fronte a lei sapeva chi lei era realmente e cosa faceva per vivere, infatti Levin l’aveva scelta proprio per quel motivo, perché trattava gente come lei, killer in crisi. Ed era una persona fidata essendo la cognata del suo capo, perciò poteva dirle tutto quello che voleva. Peccato in questo momento volesse dirle solo di andarsi a farsi fottere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non solo Sofia si trovava lì quasi contro la sua volontà, ma la donna che aveva davanti incarnava proprio il tipo che lei più odiava: bella, sofisticata, vestita in abiti firmati, gambe lunghe fino al mento e un’aria di sufficienza stampata in faccia. Era insomma chiaramente una grandissima stronza. E Levin si aspettava che parlasse con lei. &lt;br /&gt;Cosa le toccava fare per tenersi un uomo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La stronza la fissò negli occhi, sorrise in un modo falso e zuccheroso, che fece dolere i denti di Sopfia e poi attaccò a parlare in modo annoiato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Chi ha preso appuntamento per lei ha detto che  ha bisogno di aiuto per controllare la rabbia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4942745513749309955-7340448492494993657?l=romanzocacciatrice.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://romanzocacciatrice.blogspot.com/feeds/7340448492494993657/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://romanzocacciatrice.blogspot.com/2009/06/capitolo-2.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4942745513749309955/posts/default/7340448492494993657'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4942745513749309955/posts/default/7340448492494993657'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://romanzocacciatrice.blogspot.com/2009/06/capitolo-2.html' title='Capitolo 2'/><author><name>Weirde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16583424600697425125</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='30' src='http://bp1.blogger.com/_QPF38BNaL8c/R_5KEXfo6kI/AAAAAAAAAA8/0bH0hmAehIw/S220/avatar.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4942745513749309955.post-3506405077773219745</id><published>2009-05-22T10:52:00.000-07:00</published><updated>2009-05-22T10:54:07.856-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='romanzo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='thriller'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Capitolo 1'/><title type='text'>Capitolo 1</title><content type='html'>Levin non poteva credere ai suoi occhi, Sofia stava ancora prendendo a calci per poveraccio! Erano ormai dieci minuti che andava avanti così.&lt;br /&gt;Basta, smettila!-&lt;br /&gt;-Ma io non voglio smettere.-&lt;br /&gt;-Smetti lo stesso, cazzo!-&lt;br /&gt;-Che linguaggio, e in presenza di una signora per giunta.-&lt;br /&gt;-Smettila! Immediatamente! Non vedi che è già morto,?-&lt;br /&gt;-Se è già morto, il fatto che continui a prenderlo a calci non gli procurerà alcun fastidio, non credi?-&lt;br /&gt;-Dio, sei proprio una psicopatica. Mi avevano avvertito, ma io non ho voluto credergli. Mi ero detto, una donna alta uno e cinquanta non può essere il mostro sanguinario che dicono. Mi sbagliavo.-&lt;br /&gt;-Oh, povero caro, ti ho scioccato?-&lt;br /&gt;-Scioccato è un tantino riduttivo. Dovevamo semplicemente fare irruzione nel magazzino usato dalla famiglia Albrizzi come luogo per il stoccaggio della droga proveniente dalla Bolivia e cercare di rovinare le transazioni in corso. Nessuno ci ha ordinato di fare un bagno di sangue!-&lt;br /&gt;-E non l’abbiamo fatto. Hai solo sporcato un po’ il tuo completo firmato con qualche macchiolina di sangue. Tra l’altro nessuno ti ha mai detto che non è il caso di mettersi in tiro quando si deve lavorare?-&lt;br /&gt;-Qualche macchiolina?! Hai sparato alla testa della prima guardia da due centimetri!! Il suo cervello è esploso in ogni direzione e la sua materia grigia ha deciso di prendere a bersaglio specialmente la mia giacca nuova!!!!!!!!! Che bisogno c’era di uccidere tutti?! Hai sparato, sgozzato, pugnalato, pestato più di venti uomini mentre ti coprivo la schiena e ancora non ti basta!!!!!! Lascia in pace quel cadavere e usciamo di qui!-&lt;br /&gt;-Guastafeste. Non mi lasci mai divertire. Immagino che la tua fretta sia dovuta al fatto che speri di riuscire a smacchiare il tuo abito se agisci prima che il sangue si indurisca. Sei il figlio di puttana più vanitoso egocentrico e fashionista che abbia mai conosciuto! Dio, sei peggio di una donna!-&lt;br /&gt;-Non sembravi della stessa opinione la notte scorsa.-&lt;br /&gt;-Sì, bè, a letto ci sai fare…. nonostante la tua ossessione per gli abiti, questo devo ammetterlo. Ma sul lavoro sei una noia!.-&lt;br /&gt;-E tu sei un mostro assetato di sangue e violenza! Se qualcuno ha il diritto di lamentarsi per il proprio patner sono io, non certo tu!!!!! E ora metti via quel coltello per l’amor di Dio! E' già morto, ti ho detto!Cosa vuoi fare? Estrarre il cuore di quel poveraccio?!-&lt;br /&gt;-Voglio solo prendere un piccolo souvenier...-&lt;br /&gt;-No, assolutamente no! Niente souvenier!-&lt;br /&gt;-Ma io....-&lt;br /&gt;-E non provare a mettere il broncio o a fare gli occhioni tristi, non funziona con me.-&lt;br /&gt;-Quando siamo a letto funziona.-&lt;br /&gt;-Già, ma non siamo a letto e io sono già incazzato nero con te, perciò metti via quel cazzo di coltello e andiamo via ! Subito!!!!-&lt;br /&gt;-Rompipalle!-&lt;br /&gt;-Psicopatica!-&lt;br /&gt;-Damerino!-&lt;br /&gt;-Pazza furiosa!-&lt;br /&gt;-Guastafeste!-&lt;br /&gt;.........................&lt;br /&gt;-Ci vediamo da me stanotte?-&lt;br /&gt;-Va bene.-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uscirono dal magazzino e lasciarono dietro di loro una scia di sangue. Sofia si guardò indietro con rimpianto, avrebbe veramente voluto prendere un souvenir. Avevano davvero fatto un bel lavoro. Pulito. O meglio, pulito per i suoi standard. Levin probabilmente non la pensava così, avrebbe preferito che avesse lasciato in vita almeno uno dei trafficanti…..ma in quel caso non sarebbe stato più un lavoro pulito…non lo capiva? Solo uccidendo tutti si poteva stare certi che nessuno sarebbe mai venuto a vendicarsi. Era perfettamente logico comportarsi come lei si comportava e che male c’era se provava piacere nel farlo? Non era sempre meglio amare il proprio lavoro? Tutto questo pensare le faceva venire il mal di testa, e sicuramente non valeva la pena crucciarsi tanto per colpa di Levin. Quel damerino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Io vado a parlare col capo, cercherò di presentare i fatti….in modo accettabile.- le disse Levin con una smorfia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Figlio di puttana imbevuto di gel per capelli! Come osava comportarsi come se facesse uno sforzo per sopportarla! Come se dovesse coprire dei suoi errori! Lei non commetteva errori! Mai!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Devi solo dirgli ciò che è successo, non farla tanto lunga. Quando vedrà la scena capirà comunque come sono andate le cose, la mia mano è inconfondibile e Lui non si è mai lamentato di me. Mai.-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Levin sospirò. –Probabilmente persino lui ha paura di una psicopatica come te. Almeno un po’. E dove altro potrebbe trovare una macchina per uccidere dall’aspetto innocente come te. Sei troppo preziosa nonostante i tuoi innumerevoli difetti.- altro grosso sospiro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Difettti? Difetti?- gli urlò. Ok questo era troppo. Sofia prese una breve rincorsa e poi si scaraventò contro Levin, assestandogli un pugno in pieno stomaco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Ouch!.- Levin finì steso, a terra, senza fiato, le braccia strette contro lo stomaco dolorante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Difetti?!- gli urlò in faccia di nuovo.-Bada a come parli piccolo verme effeminato o rischi di finire schiacciato!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Levin si risollevò con una smorfia e le si avventò contro. I due finirono a lottare sul pavimento di cemento. Levin riuscì, grazie alla sua maggior forza a bloccare Sofia. –Smettila di dimenarti pazza furiosa! Cosa ti è saltato in mente di colpirmi?-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sofia continuò a  muoversi per liberarsi, usando unghie e denti. –Cosa mi è preso? Tu ti credi superiore a me! Ecco cosa mi prende! Bastardo! Dire a Me che Io sbaglio! Commetto errori! Ho dei difetti! Io ti uccido, come è vero Dio ti strappo il cuore e te lo faccio ingoiare! Bastaaaaaaardo!.- muovendo la lingua raggiunse la lametta che teneva sempre contro il palato in caso di emergenza e la spostò verso le labbra facendola uscire in parte dalla bocca, poi con uno scatto della testa la usò contro il braccio di Levin.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Ahhhhhhhh! Cristo! Ma tu sei pazza! –&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-No tu sei pazzo se vuoi metterti contro di me.-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Meterti contro di te? Ma se non ho fatto niente! Niente! Ho solo osato dire che non sei perfetta! Cristo! E tu per questo mi vuoi uccidere? Non ti sembra una cosa da pazzi?!-  le urlò contro Levin&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Io non sono pazza! Non sono pazza non sono pazza- la voce di Sofia diventava sempre più acuta. –Non sono pazza.- si portò le mani alla testa. Cristo sembrava stesse per scoppiarle!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Levin sospirò di nuovo. Con un fazzoletto tamponò il taglio al polso e poi contò mentalmente fino a cento cercando di calmarsi. Doveva  controllarsi o le cose sarebbero finite male, Sofia era notoriamente instabile e al momento sembrava essere in una delle sue fitte paranoiche. Cosa aveva fatto di male per meritarsi una patner del genere? Certo aveva ucciso, aveva rubato, aveva…..sì, forse se lo meritava, ma non per questo doveva piacergli. Sospirò di nuovo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Doveva fare in modo che Sofia si calmasse, una delle sue crisi avrebbe potuto rivelarsi molto, troppo pericolosa, perfino per lui. Ah come era dura la vita dei killer al giorno d’oggi, specialmente dei killer che dovevano fare da babysitter a killer psicopatici. Sofia era una eccellente macchina per uccidere, nonostante o meglio grazie proprio alla sua….come poteva chiamarla? Pazzia era troppo forte…schizofrenia? Instabilità mentale? Bè, comunque si volesse chiamarla, il fatto era che ciò che la rendeva una killer perfetta la rendeva anche pericolosa per tutti, come una bomba ad orologeria pronta a scoppiare in ogni momento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E lui non voleva scoppiasse proprio stasera…..anche perché gli era stato promesso sesso e cavolo! Si meritava di ottenerlo dopo tutto quelle che gli toccava sopportare!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Sofia! Sofia! Cazzo calmati!-&lt;br /&gt;-Non sono pazza!-&lt;br /&gt;-Certo che non sei pazza, in questo momento sei solo….sei solo….agitata. Ecco, sì, agitata e sai come l’agitazione  possa farti male. Perciò cerca di calmarti un attimo, fai respiri profondi e pensa a qualcosa che ti piace. Che ne so…..carneficine, laghi di sangue…cose del genere.-&lt;br /&gt;-Non riesco a calmarmi, sono troppo incazzata con te per calmarmi!-&lt;br /&gt;-Ti chiedo scusa ok! Non volevo farti incazzare, ma non farla tanto lunga, mi hai staso a terra e tagliato direi che ti sei vendicata.-&lt;br /&gt;-Se ti avessi sventrato saremmo pari, forse, ma così no di certo!-&lt;br /&gt;-Dio come sei permalosa! Vai a fati sfottere se ti aspetti che mi scusi di nuovo ti sbagli!-&lt;br /&gt;-Lurido bastardo!.-&lt;br /&gt;-Lurida bastarda!.-&lt;br /&gt;-Ti odio!.-&lt;br /&gt;-Ti detesto!.-&lt;br /&gt;…….&lt;br /&gt;-Facciamo sesso comunque stasera, vero?.-&lt;br /&gt;-Certo, come no, dopo che ti ho steso per terra e preso a calci fino a farti sanguinare!&lt;br /&gt;Sofia gli mollò un calcio nell’inguine riducendolo al silenzio, finalmente. Uomini! Tutti porci senza cuore né cervello.&lt;br /&gt;-Non chiamarmi e non farti sentire vivo con me per almeno tre giorni. Forse per allora mi sarà sbollita la rabbia e non ti ucciderò appena ti vedo.-Detto questo Sofia si allontanò nella notte lasciando Levin a terra che con le mani si teneva i gioielli di famiglia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4942745513749309955-3506405077773219745?l=romanzocacciatrice.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://romanzocacciatrice.blogspot.com/feeds/3506405077773219745/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://romanzocacciatrice.blogspot.com/2009/05/capitolo-1.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4942745513749309955/posts/default/3506405077773219745'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4942745513749309955/posts/default/3506405077773219745'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://romanzocacciatrice.blogspot.com/2009/05/capitolo-1.html' title='Capitolo 1'/><author><name>Weirde</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16583424600697425125</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='30' src='http://bp1.blogger.com/_QPF38BNaL8c/R_5KEXfo6kI/AAAAAAAAAA8/0bH0hmAehIw/S220/avatar.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
